Lettera aperta a Roberta Milano che ha scritto una lettera aperta al Ministro del Turismo Piero Gnudi

Cara Roberta,

non nutro dubbi sul fatto che il Ministro a capo del “Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo” sia capace di approcciare un settore del terziario così importante. Credo inoltre sia pure capace di gettare oltre la siepe strampalate idee su campi da Golf, o casinò, a Lampedusa nonchè molti “comitati”, creati dal precedente Ministro, così estranea al “listen twice as much as you talk” , e spesso coordinati da chi dovrebbe fare non un semplice passo, ma un vero e proprio salto all’indietro.

Calare Governance, Burocrazia, Innovazione e Strategia su di un settore sempre più analogo a quello del Calcio dei tifosi dove tutti sono esperti e tutti sono gli allenatori della nazionale non è e non sarà facile. Molti protagonisti del settore anelano ancora ai “cinque minuti” di notorietà televisiva/radiofonica o ad un biglietto da visita, di una qualsiasi associazione, con un “Presidente” o un “Vice Presidente” bene in evidenza. Va evidenziato altresì che, da noi, un Assessorato al Turismo non lo si nega, di norma, mai a nessuno: sia a chi in passato, specializzato in “dermatologia e venereologia e idrologia medica” come Pier Gianni Prosperini – ex Assessore regionale al Turismo in Lombardia – intascava mazzette per gli stand turistici della Valtellina alla Bit; sia a chi, di recente, come Alessandro Cecchi Paone – outing gay “5 minuti” prima delle ultime elezioni europee e ora massone dichiarato – risulta l’attuale Assessore al Turismo e Grandi Eventi in quel di Maiori, in Costa d’Amalfi, forse solo perchè partecipante all’Isola dei “famosi”.

Insomma l’attuale Ministro potrà anche ascoltare le varie relazioni al BTO ma dovremmo anche spiegargli che il BTO non rappresenta la vera fotografia del turismo in Italia ma, in filigrana, solo una robusta dose di buona volontà – di persone e aziende animate da passioni e interessi – da immettere nel settore per portarlo, quanto meno, alla pari dei nostri principali competitors a livello europeo. Sono abbastanza sicuro poi che un’indagine fra 10.000 agenzie e 30.000 alberghi vedrebbe affermare PhoCusWright come un Tour Operator e non un come un’organizzazione leader nella ricerca in differenti settori di mercato.

Seguo qui il tuo paradigma con qualche veloce considerazione:

1) GOVERNANCE: CHI: COSA: “Governance” è in bocca anche a mia zia che ha 94 anni e si lamenta dell’ospedale che frequenta. Molti parlano/scrivono di Governance o “cabina di regia” nel turismo da circa 15 anni e una delle migliori risposte al problema l’ha forse fornita il Governatore della Sicilia che, destino “crudele”, di cognome fa Lombardo:  http://www.youtube.com/watch?v=2kwNV17-KZA Sorrido al fatto che la Regione Sicilia sarà presente al BTO quando in Italia il “tourism online” più evidente – senza il solito arco delle low cost airlines o delle OTA, vedi TUI o Expedia – viene offerto oggi da http://doveviaggi.corriere.it http://www.smartbox.com/it/ da http://www.lidl-viaggi.it/ o da http://viaggi.carrefour.it/viaggi/ assieme a tanti altri siti simili. Poche le agenzie di viaggi, pochissimi gli alberghi al di fuori delle catene internazionali, rarefazione assoluta per il “selling online” (quello dell’ecommerce per intenderci ) nel comparto del B&B, dell’agriturismo o dei campeggi e affini. Insomma la fanno da padrone, nella distribuzione dei servizi turistici, le riviste e i supermercati e non mi pare per tornare alla Regione Sicilia che questa esprima delle eccellenze nel settore dell’online. Non ultimo lo scorso anno proprio al BTO l’unica agenzia di viaggi, presente on stage, vantava un blog ma non l’ecommerce a confermare il grave ritardo rispetto ai competitors del mercato in un comparto così importante legato alla sua distribuzione.

2) BUROCRAZIA: Non ne farei un problema solo web centrico. Descrivo di seguito un caso, poco web, ma altrettanto interessante. Un’agenzia di viaggi in Italia non può operare senza un Direttore Tecnico ruolo che in Europa non esiste. Nessuno in tutti questi anni si è mai premurato di togliere questa figura richiesta in certe regioni dalle province, in altre dai comuni, in altre ancora dalle regioni stesse che poi delegano a loro volta le incombenze alla provincia o al comune di riferimento. Le agenzie sono quasi 10.000 e supportano circa 4 milioni e passa di connazionali nei loro viaggi. Perchè una Blu Vacanze a Trieste può operare senza un Direttore Tecnico presente in agenzia mentre un’altra agenzia, sempre a Trieste, per legge deve vantare un Direttore Tecnico assunto e sul posto? Siamo sicuri che il Ministro conosca la figura del Direttore Tecnico?

3) INNOVAZIONE: Così posto, avendo per telaio “Trasparenza e Responsabilità”, con il governo attuale forse un falso problema. Se declinato sugli alberghi italiani che usano il fax sappiamo pure che gli alberghi sono oramai tutti presenti sui comparatori nazionali e stranieri mentre Expedia si è sempre vantata di avere migliaia di agenzie di viaggi come partner. Metto invece sotto la lente d’ingrandimento i recenti indicatori negativi dell’ICT italiana con il bilancio dei due comparti IT e TLC che si chiude con un totale di 13,89 miliardi di euro in calo del 3,3% rispetto all’anno precedente. L’hardware regredisce dell’8,6%; le comunicazioni mobili dell’1,6% a 5,41 miliardi, del 4,6% le TLC fisse attestate a 3,91 miliardi di euro. Insomma innovazione latitante nel turismo e comparto in caduta dell’ICT di certo rappresentano un problema che difficilmente si può risolvere così sui due piedi soprattutto quando l’imprenditoria nel settore non è stata e non è solida. Ricordo qui i primi fallimenti con il tour operator Ventana o la storica liquidazione di un altro tour operator, forse in anticipo sui tempi per il suo pionieristico approccio informatico, come Orizzonti, per arrivare a Gandalf, Volare, Alpi Eagles, MyAir, Teorema, Ventaglio, Eurotravel, Livingston, Sprintours, Rallo, Viloratour oppure marcata da vere e proprie azioni delinquenziali come Parmatour o Todomondo. Avrò sicuramente dimenticato qualche altro nome ma è una lista che si allunga sempre più.

Di certo non è un sollievo quando urbi et orbi, si promuove di recente la prima Fiera Virtuale b2b della Lombardia http://www.mhdays.com/ e si è costretti a rimandarla di sette giorni perchè la piattaforma non risultava operativa. Questo un problema reale sulla credibilità o meno di certe operazioni “innovative” nel settore soprattutto alla luce di un passato che ha visto per pochissimo all’ENIT un illuminato vero come Paolucci (Microsoft). Altro problema concreto è poi lo spreco di tempo, energie e soldi per es. nel “portale degli albergatori” di Federalberghi http://italyhotels.it mentre gli “utenti preparati” i loro alberghi se li cercano prima su Google, poi Facebook o YouTube, per prenotarli su booking.com. Insomma è in atto uno status quo che molti protagonisti del turismo, a partire dai tanti presidenti delle varie associazioni, non hanno capito o non sono capaci di risolvere. Per l’occupazione, affidandomi ad una recente indagine di Assoediliza, si scopre che il giro d’affari in “nero” nel 2011 del turismo in Italia fra pensioni, B&B, accommodations familiari, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, campeggi con scontrini non emessi, IVA non dichiarata, imposte sul reddito evase e altro ancora ammonta a circa 36 miliardi di euro con un mancato introito per lo Stato pari a 13,5 miliardi. Sono più certo che l’occupazione rientri nei confini fisiologici degli standard nazionali ma a mio avviso, il Ministro dovrebbe avviare un vero e proprio censimento sulle attività.

Due domande.

Visto che gli albergatori in certi comuni fanno gli esattori e non mi pare ci sia stato per gli alberghi un adeguamento dell’IVA alla pari dei nostri competitors in Europa è opportuno che Bernabò Bocca resti dopo più di dieci anni il Presidente di Federalberghi? http://www.youtube.com/watch?v=tvY68vPEWjM

Visto il recente flop dell’organizzatore Valtur con ben 483 milioni di debiti è opportuno che Maria Concetta Patti resti a fare il Presidente di Federviaggio senza fare il suo bel salto all’indietro? http://www.youtube.com/watch?v=7sMKbaugFFA

4) STRATEGIA. In sè e per sè a mio avviso “strategia” è roba da secolo scorso. Ora vive “l’insieme dei tatticismi” da applicare al multicanale. Ma sia che si voglia predisporre un approccio strategico sia che si voglia sfruttare l’insieme dei tatticismi senza una vera e propria “Idea” non si va molto lontano. Marche docet, assoldano Hoffman – che nel frattempo in Italia presta il suo volto anche ad una marca di caffè – spendono circa 2.5M di euro fra cachet per l’attore, budget per lo spot e passaggi televisivi, per raggiungere nei primi otto mesi del 2011 circa 1,9 milioni di arrivi con un aumento dell’1,86%, presso le strutture ricettive, rispetto allo stesso periodo del 2010. Facendo un rapido calcolo quell’1,86% ha un costo per turista di quasi 65€! In realtà la campagna sembra essere stata ancora meno efficace perché indirizzata solo al pubblico italiano mentre all’estero l’Hoffman leopardiano è stato promosso solo in qualche fiera/evento e pare ci siano da aggiungere in più i costi di un secondo video proiettato all’Expo di Shanghai sul quale, tanto per tirare in ballo Trasparenza e Responsabilità, non c’è chiarezza, che potrebbe far lievitare il costo per contatto in maniera vertiginosa. Devastante invece, come contraltare qui alle Marche, l’Idea imprenditoriale di Michael O’Leary che porta il 46% di spagnoli in più in Friuli Venezia Giulia nel 2011, rispetto al 2010, solo immettendo una rotta nuova (Valencia – Trieste) fra le tante con buona pace di Destination Manager e professori dell’esperienza sul territorio quando il biglietto da visita dell’Italia nel mondo continua ad essere solo Firenze, Venezia, Roma e Milano.

Altre domande.

Visto il flop del brand Italia è opportuno che Eugenio Magnani responsabile della “Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia” nonchè coordinatore del “Comitato per la promozione e valorizzazione del turismo congressuale” faccia un salto indietro o no?

Letto dei recenti rumors sul “Convention Rubò”, finito in rosso in tre mesi seppure con una cassa ben riempita dal precedente Ministro, è opportuno che Paolo Rubini Direttore Generale ENIT resti in carica senza fare un bel salto all’indietro? http://www.youtube.com/watch?v=MPc5swxh-E4

Scrivendo ancora di ENIT è auspicabile che un avvocato come Di Dalmazio, criticato da imprenditori turistici e politici nella sua regione (Abruzzo) per spese folli,  sia vice presidente sommando anche lo stesso incarico presso http://www.promuovitalia.it (ma cos’è?) che vede, guarda il caso, la presidenza di Maria Concetta Patti http://www.youtube.com/watch?v=iOog9xiAVnI

Lo scorso anno di questi tempi scrivevi che l’Italia precipitava dal 6° al 12° posto nel Country Brand Index 2010 quando già nel 2009 perdeva due posizioni passando dal 4° al 6° posto ma inter nos un Ministro del Marketing non sarebbe opportuno averlo per far fare un salto di qualità al nostro paese?

In bocca al lupo per oggi a te per il tuo impegno qui esteso a tutti i partecipanti. Ciao,

alex k.

http://twitter.com/kornfeind

About Alex Kornfeind

Over 15 years of online strategy, web communication specialist and expert in eBusiness management. Speaker at numerous conferences in Italy and abroad has pioneered the evolutionary IT industry working closely with suppliers in the implementation processes of new IT business models in Italy. Editor and freelance journalist since 1985, IT consultant for companies and organizations. 1998 Former Pacific Asia Travel Association Italy Chapter President and Europe Steering Committee's Member. 1999,2000/01, invited as Visionary Leader at the EyeForTravel Conferences (US&EU) as panelist speaker. 2003, Awarded with the "Piazza Mercanti" by the President of Confcommercio Mr. Carlo Sangalli. 2005, SMAU Advisory Board's member. 2010, Winner of the "Multichannel Communication Strategies" contest organized by the Politecnico Milan with the client Dutch Tourist Office Italy. Lecturer at MIB School of Management of Trieste for the International Master in Tourism & Leisure. IFITT’s Italy Chapter member. Master eBusiness Management by the Politecnico Milan.

6 Responses to “Lettera aperta a Roberta Milano che ha scritto una lettera aperta al Ministro del Turismo Piero Gnudi”

  1. Sottoscrivo anche la punteggiatura !

  2. Ciao Alex, condividissimo e chiedo la’utorizzazione a pubblicarlo sul mio (naturalmente linkando l’autore).

    P.S.: Se autorizzato chiedo solo di cambiare i 300 e passa milioncini della Valtur con quelli più veritieri (483) trovati poi dai tre commissari.

    Un salutone

  3. Condivido a pieno tutto ma sarà dura far fare quei “salti all’indietro”

  4. condivido pienamente!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: