Il turismo del vicino è sempre più verde.

“Settore in coma farmacologico”

Rientrando mesi fa dalla Fiera verso Roma notai il Palazzo all’Eur ingigantito dal sole. Mi colpì la frase in cima: “Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”. Lì per lì pensai cosa si potrebbe scolpire fra veline, politici, calciatori, presentatrici e magistrati, ma la mente cercò un parallelo prima tra i navigatori alla Cristoforo Colombo e il veleggiare di Ventaglio fra i bilanci da certificare, poi con i navigatori web e i quasi 14 milioni di italiani su Facebook.

Il turismo italiano è malato. Non solo del cancro Parmatour o Todomondo, o degli algoritmi per far volare AZ, ma anche per il fatto che tante realtà stanno sparendo dalla geografia degli annuari. Il turismo italiano è in coma farmacologico per le medicine che i dottor Balanzone hanno poco sapientemente prescritto negli ultimi 20 anni presso convegni, seminari, forum, fiere note o neomorte, presentando piattaforme programmatiche, cabine di regia, concertazioni, governance.

Emblematico il caso italia.it quando oggi l’ex vicepremier con delega al Turismo Rutelli afferma che è da chiudere perché inutile. Parlando due anni fa con Bernabò Bocca – stupefatto io dai gettoni milionari messi sul tavolo per Cai – chiesi il perché di nessun invito alle rappresentanze di Agenzie e Tour Operator che tanto avevano fatto per sostenere la compagnia. La risposta fu:”A questi tavoli ci va chi viene invitato e non chi ci vuole andare”.

Forse una prima terapia sta proprio fra le righe di questa risposta e qui chiedo: la politica serve al turismo o il turismo serve ai politici? Il caso dell’assessore al Turismo della Lombardia, oggi ai domiciliari, è un caso di ordinaria criminalità oppure lo specchio straordinario di come persone ignare del settore possano ambire ai pulsanti di comando?

Statistiche dimostrano un turismo malato, anche se il ripristinato ministero confuta numeri in negativo con sostanziali tenute. Scende l’occupazione negli alberghi a gennaio 2010 (-2,1% rispetto al 2009), in ribasso il turismo museale (-2,52% nel 2009 rispetto al 2008), cala il business travel nel 2009 con doppia cifra (-10,6%), tour operator in picchiata a -16% sulle vendite rispetto al 2008, in caduta il turismo invernale (-3,1%) e – prima assoluta – è calato del 3% pure l’e-commerce nel turismo. Gli stranieri continuano a preferire altre mete, mentre gli Usa mettono addirittura in campo un presidente per apporre la firma al piano per attrarre turisti nelle loro città. Diagnosi? Nemmeno Doctor House sarebbe capace di ricavarne una da sintomi così evidenti.

Serve spiegare il 3.0 a chi ingaggia Dustin Hoffman per vendere una regione al mondo, o a chi promuove le Eolie alla Bit con dei sacchetti dalle immagini più consone ai negozi Calzedonia. Pensando alle infrastrutture, solo cambiare binario per una coincidenza, in agosto a Mestre, è impresa ardua per i paracadutisti, ma guardando al web possiamo scegliere un viaggio anche dal portale dell’azienda produttrice del dentifricio Pasta del Capitano! L’ennesima realtà nell’arengo… “People are the message” e “people make reputation” i nuovi paradigmi.

Neologismi come glocal, prosumer sono morti con il desktop, mentre gli smartphone impongono nuove strategie. Da consulente sostengo il “conversation marketing” come valore di una qualsiasi relazione fra “attori e platea”, ma gli attori nel turismo di casa sono gli stessi da anni e parlano solo fra loro mentre la platea si è organizzata da tempo, autonomamente, utilizzando internet come la più grande agenzia di viaggi al mondo.

Auspico una rivoluzione dal basso fra blogger e nuovi consulenti esperti del settore. Chi vi scrive è un agente di viaggi online dal ’95 e Iata dal ’97, solo un po’ più curioso degli altri sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

alex k.

Scarica l’intervento: Guida Viaggi Giornalista per un giorno

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About Alex Kornfeind

Destination Strategy Manager and Marketer. Awarded in 2003 with the Piazza Mercanti from Confcommercio President Dr. Sangalli, in 2005 he became a member of the Advisory Board SMAU05. In 2010 he won the contest "Multichannel Communication Strategies", organized by the Politecnico di Milano, with the Dutch Tourism Board. Teacher since 1999, he has a Master in Management of eBusiness at Politecnico di Milano. Publications: "The mobile tourism. From opportunity to undisputed reality", co-author Francesca Ghersinich. Publisher: Risposte Turismo. Destination Manager e Strategy Marketer. Premiato nel 2003 con il Piazza Mercanti dal Presidente Confcommercio Dottor Sangalli nel 2005 è membro dell'Advisory Board SMAU05. Nel 2010 è vincitore del contest “Strategie di Comunicazione Multicanale”, indetto dal Politecnico di Milano, con il cliente Ente del Turismo Olandese. Docente dal 1999 vanta un Master in Management dell’eBusiness del Politecnico di Milano. Pubblicazioni “Il turismo mobile. Da opportunità a realtà indiscussa" co-autrice Francesca Ghersinich. Editore: Risposte Turismo.

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