Parole che hanno cambiato il mondo…

Evidenzio qui di seguito, prendendo spunto da un mio articolo di quasi sette anni fa, la semplicità di parole capaci di segnare indelebili cambiamenti, nel modo di comunicare, ma principalmente nel nostro modo di lavorare ovverodesktop per scrivania, folder per cartella, windows forse la più nota per finestra e browser che letteralmente, possiamo tradurre con pascolare, curiosare o leggere distrattamente.

Informazioni, culture, notizie, commerci, religioni, studi, ricerche, filosofie, vizi, giochi, passioni, corrispondenze, documenti, soldi e soprattutto turismi in questo momento, stanno viaggiando su fibre ottiche, in rete, avvolgendo il pianeta e coinvolgendo milioni di nostri simili, di tutte le razze e ceti sociali ad ogni latitudine.

Internet oggi è un fenomeno globale ma, soprattutto, è un fenomeno indispensabile. Internet dà ancora ragione ad imprenditori come Michael Dell, titolare di una realtà globale multimiliardaria che vende PC solo, ed esclusivamente via web, quando afferma “Mi piace pensare di me stesso come ad un innovatore che basò la nascita di Dell Computer intorno ad un’idea precisa di business diretto, personale, senza barriere” Con le sue parole originali questo messaggio così importante per il tema che stiamo affrontando, suona, nel finale, ancora più dirompente “that everybody should be doing business directly with one another, onetoone, with no barriers”.

Nell’Industria del Turismo a volte gli Agenti di viaggio, sono le barriere. Sono le barriere spazzate via dalla disintermediazione. Sono le barriere crollate in quest’evidente destrutturazione che pone il consumatore da più di otto anni a contatto diretto con catene alberghiere, compagnie aeree e corrispondenti locali presenti in tutto il mondo. Ma alle volte sono mura impenetrabili per la tecnologia per l’innovazione per la visione di un dialogo possibile con la clientela del domani…

Le tecnologie possono essere d’aiuto o sono indispensabili? Prendiamo coscienza che l’era dell’eConomy globale, con i suoi produttori orientati alla vendita diretta verso i consumatori, è concreta quanto la velocità d’informazioni oggi in rete ma sono più che sicuro che ci sono possibilità, tangibili per gli agenti di viaggio curiosi delle innovazioni di emergere in questo scenario sia per raggiungere un consumatore finale motivato a spendere meno sia a raccogliere in rete informazioni che difficilmente gli agenti, anche tra i più preparati, possono apprendere e distribuire in modo tradizionale.

Se un’Agenzia di Viaggi è in grado di creare un sito dinamico distribuendo il proprio prodotto, personalizzandolo, sia esso frutto dell’intermediazione sia esso un prodotto esclusivo dell’Agenzia, godrà sicuramente di un successo e di un ritorno d’immagine verso la propria clientela e verso quella da acquisire.

Gli agenti devono costruire e potenziare le loro conoscenze informatiche per una migliore relazione con la loro clientela. Hanno il compito/dovere, di migliorare il valore informatico dell’impresa che dirigono, senza delegarlo a nessuno.

Gli stessi agenti devono partecipare a più convegni possibili, legati alle nuove tecnologie, chiedendo consigli e scambiando considerazioni in merito, preferibilmente via email, creando dei gruppi di discussione come questo blog, con i colleghi già pionieri della rete o dedicando una parte del loro tempo alla navigazione su web ad imitare i potenziali futuri clienti quando scelgono le loro vacanze collegati in rete da casa o dalla loro postazione di lavoro.

Gli agenti di viaggio non possono e non devono temere Internet come è evidente ancora oggi dopo la trasmissione di Licia Colò che tanto li ha fatti agitare.

Gli agenti di viaggio non possono e non devono regalare la loro clientela a Expedia come hanno già fatto 1.500 colleghi forse non consci che Expedia, eDreams, eViaggi e altre mandano circa un’email al giorno ai loro clienti su voli e viaggi ogni dove.

Gli agenti di viaggio hanno l’obbligo invece di sfruttare il gran vantaggio derivante dall’uso delle nuove tecnologie, che, sommate ad un’analisi di mercato e precise strategie di vendita sul territorio possono essere molto remunerative soprattutto per le piccole agenzie.

Gli agenti di viaggio devono essere consci che il free non esiste: qualora esistesse non è assolutamente da prendere in considerazione per delle iniziative legate allo sviluppo dell’azienda infatti quali argomentazioni potrebbero vantare quando un free Internet Service provider non riuscisse a garantire per quindici giorni la lettura dell’email aziendale per motivi tecnici?

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About Alex Kornfeind

Destination Strategy Manager and Marketer. Awarded in 2003 with the Piazza Mercanti from Confcommercio President Dr. Sangalli, in 2005 he became a member of the Advisory Board SMAU05. In 2010 he won the contest "Multichannel Communication Strategies", organized by the Politecnico di Milano, with the Dutch Tourism Board. Teacher since 1999, he has a Master in Management of eBusiness at Politecnico di Milano. Publications: "The mobile tourism. From opportunity to undisputed reality", co-author Francesca Ghersinich. Publisher: Risposte Turismo. Destination Manager e Strategy Marketer. Premiato nel 2003 con il Piazza Mercanti dal Presidente Confcommercio Dottor Sangalli nel 2005 è membro dell'Advisory Board SMAU05. Nel 2010 è vincitore del contest “Strategie di Comunicazione Multicanale”, indetto dal Politecnico di Milano, con il cliente Ente del Turismo Olandese. Docente dal 1999 vanta un Master in Management dell’eBusiness del Politecnico di Milano. Pubblicazioni “Il turismo mobile. Da opportunità a realtà indiscussa" co-autrice Francesca Ghersinich. Editore: Risposte Turismo.

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